Microcredito: ok a decreto per intervento Fondo Garanzia PMI

EuroVia libera del Ministero dello Sviluppo economico al decreto sull'intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in relazione alle operazioni di microcredito. Alla pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta ufficiale seguiranno le disposizioni per la presentazione delle domande.

Il decreto ministeriale va a integrare quanto già previsto dal decreto del 24 dicembre 2014, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 3 febbraio 2015, che ha approvato la disciplina per l'estensione dell'operatività del Fondo centrale di garanzia per le PMI a favore degli interventi di microcredito destinati alla microimprenditorialità.

La garanzia del Fondo opererà sui finanziamenti concessi a microimprese, per l'avvio o lo sviluppo di iniziative imprenditoriali e per l'occupazione, e a persone fisiche che si trovino in condizione di vulnerabilità economica, per promuovere progetti di inclusione sociale e finanziaria.

Risorse

Le risorse messe a disposizione dal MISE per la sezione del Fondo centrale di garanzia dedicata al microcredito sono pari a 30 milioni di euro, a cui si aggiungono i versamenti volontari destinati da enti, associazioni, società o singoli cittadini alla microimprenditorialità, come previsto dal decreto-legge n. 69-2013, tra cui quelli operati dai parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle.

La garanzia diretta del Fondo sui finanziamenti verrà concessa su richiesta del soggetto finanziatore fino alla misura massima dell'80% dell'ammontare del prestito concesso, mentre la controgaranzia sarà ammessa fino alla misura massima dell'80% dell'importo garantito dai confidi o da altri fondi di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino a loro volta la percentuale massima di copertura dell'80%.

Procedure

Il decreto stabilisce che le richieste di prenotazione della garanzia debbano essere presentate in via telematica, accedendo all’apposita sezione del sito internet del Fondo, previa registrazione.

I potenziali beneficiari dovranno presentare il proprio progetto a un operatore del microcredito, a un istituto bancario o a un intermediario finanziario entro cinque giorni lavorativi dalla prenotazione. Il soggetto finanziatore dovrà concludere la pratica entro 60 giorni.

L'importo massimo dei finanziamenti sarà pari a 25mila euro, ma potrà arrivare a 35mila in presenza di tre condizioni:

  • erogazione frazionata;
  • il beneficiario ha pagato puntualmente le sei rate pregresse all’aumento del limite;
  • il progetto finanziato è ben avviato e rispetta il contratto stabilito con l’erogatore del microcredito.

Gli operatori di microcredito dovranno fornire almeno due servizi ausiliari tra:

  • supporto alla definizione del progetto finanziato e all'analisi di soluzioni per il miglioramento dell'attività;
  • formazione sulle tecniche di amministrazione d’impresa, contabile, finanziaria e del personale e sull'uso delle TIC;
  • supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita;
  • assistenza nella risoluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e di altre criticità in corso d’opera.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale, il MISE adotterà le disposizioni operative e darà avvio alle operazioni.

Photo credit: Will Spaetzel / Foter / CC BY-NC-SA