PMI - meno di 400 milioni l'anno dall'Ue che invece spende in burocrazia

Per ogni euro dedicato alle PMI, l’Ue nel 2015 e 2016 ne spenderà otto per la Commissione

pmiE’ il risultato dell’analisi appena pubblicata dal Parlamento europeo che, per la prima volta, ha messo insieme tutte le linee di bilancio dedicate alle piccole e medie imprese.

Circa 390 milioni all’anno tra Horizon 2020, fondi strutturali e Cosme. E’ la spesa che, tra il 2015 e il 2016, il budget dell’Unione europea dedicherà complessivamente alle piccole e medie imprese. Il Parlamento europeo, per la prima volta, ha scandagliato il bilancio dell’Ue per capire quanto, tra tutti i diversi programmi, viene effettivamente speso a favore delle PMI. E non si tratta di un risultato lusinghiero, dal momento che la più costosa istituzione europea, la Commissione, costa più di otto volte rispetto al totale degli strumenti di sostegno alle piccole imprese: circa 3,3 miliardi all’anno.

I numeri del Parlamento

Partiamo dai numeri. Le tabelle elaborate dai servizi del Parlamento europeo mettono insieme tutte le linee di bilancio dedicate al supporto delle piccole e medie imprese: sono considerati i bilanci di previsione di 2015 e 2016, anche se il secondo è ancora in discussione e potrebbe, dunque, subire qualche modifica, comunque non sostanziale. La questione è che, come noto, la spesa per il sostegno alle PMI non riguarda solo un programma, ma è divisa tra diversi rivoli che, quindi, per la prima volta è possibile quantificare.

Il ruolo chiave di Cosme

Considerando gli impegni di spesa relativi al 2015, il totale del denaro appannaggio delle PMI è di 389 milioni di euro circa. Nel 2016 è previsto un impegno leggermente maggiore, pari grossomodo a 394 milioni.

Prima di valutare la dimensione di queste cifre, è possibile andare a verificare quali sono le linee più sollecitate dal finanziamento delle piccole imprese. Il pezzo forte è senza dubbio il fondo Cosme, dedicato proprio alle Pmi. Nel 2015 metterà a bilancio 174 milioni di euro per migliorare l’accesso ai finanziamenti di queste imprese, mentre nel 2016 scenderà a 160 milioni, cifra comunque molto rilevante. Questo denaro servirà per sistemi di sostegno alle garanzie dei prestiti, ma anche per forme di investimento dirette, tramite venture capital. Quindi, per esprimersi in termini tecnici, c’è sia equity che debito.

Le spese per la DG Industria

Circa 90 milioni all’anno saranno spesi per lo staff della Direzione industria e mercato interno che si occupa di assistere le piccole e medie imprese: non si tratta di sostegno diretto, ma sono comunque risorse importanti. Poi, ci sono i 36 milioni di euro che vengono spese in programmi di innovazione delle PMI, stabili tra il 2015 e il 2016. E i 21 milioni che da Horizon 2020 transitano all’Agenzia che si occupa di piccole e medie imprese (Easme). Le voci più rilevanti si esauriscono qui. Ci sono, poi, da conteggiare diversi piccoli rivoli, come i 5,6 milioni del programma LIFE, i 3,8 milioni dedicati alle organizzazioni di rappresentanza del settore, i 5,7 milioni investiti in strumenti di information technology della DG Industria.

Quanto ci costano le istituzioni Ue

Per capire qual è il peso di questi circa 390 milioni, basta girare qualche pagina e consultare un altro capitolo del bilancio 2016. Nel corso del prossimo anno l’Ue prevede di spendere 3,3 miliardi di euro per il funzionamento della Commissione, in assoluto l’istituzione più costosa. Per il Parlamento saranno impiegati 1,8 miliardi di euro. Mentre il Consiglio costerà 545 milioni e la Corte di Giustizia Ue 377 milioni.

Insomma, il bilancio europeo dedica alle PMI un’attenzione che non è nemmeno paragonabile a quella riservata alla sua burocrazia. Anche se il Parlamento, nella sua analisi, ricorda che “le piccole e medie imprese hanno un ruolo centrale nell’economia europea, specialmente nei paesi Sud dell’area euro”.

 

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Startup - aumentano imprese beneficiarie del Fondo di garanzia PMI
L'analisi e le tabelle dei servizi tecnici del Parlamento europeo