Permettere a persone tetraplegiche di raggiungere e afferrare oggetti tramite un braccio robotico. E' quanto sta realizzando un team di ricerca, guidato da John Donoghue, neuroscienziato della Brown University di Rodhe Island, USA. Lo studio, pubblicato dalla rivista Nature insieme ad un video dimostrativo, riguarda la possibilità di trasmettere, attraverso un chip impiantato nel cervello, gli impulsi cerebrali a un computer che li converte in comandi. Comandi che muovono un braccio elettronico e permettono a pazienti paralizzati di compiere azioni complesse nello spazio.










Si chiama Homer (Harmonising Open data in the Mediterranean), il progetto finanziato nell’ambito del Programma comunitario MED, realizzato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con Spagna, Francia, Grecia, Malta, Cipro, Slovenia e Montenegrorealizzato. Il progetto è stato presentato ufficialmente a Torino il 23 e 24 aprile scorsi.
Cellulari, computer e televisori. Ad oggi, un cittadino Ue possiede in media 2 dispositivi che, grazie ad una connessione ad Internet senza fili, riescono a scambiarsi informazioni. Entro il 2015, si prevede che il numero di apparecchi in grado di comunicare via wireless a disposizione di ciascuno, salirà a 7, per un totale di 25 miliardi. D'altra parte, però, un tale livello di interconnessione tra persone e cose necessita di un quadro etico e normativo che garantisca la sicurezza dei dati e dei diritti personali. Con questo intento la Commissione Ue lancia una consultazione pubblica, invitando a trasmettere osservazioni e commenti entro il 12 luglio 2012 per definire le regole dell'"Internet delle cose".
"La tecnologia dovrebbe lavorare al tuo posto" è il motto di Google che, con Project Glass, sta sviluppando uno dei progetti più innovativi e sorprendenti di realtà aumentata. Indossando una montatura con display e schermo incorporati sarebbero possibili tutte le azioni per cui normalmente ci affidiamo a smartphone o computer. In un video Google mostra le potenzialità del progetto applicate alla vita quotidiana.
La prevenzione dei disastri naturali e la tutela ambientale diventano una realtà con EuroGEOSS (European approach to the global earth observation system of systems), il progetto europeo che mette a servizio dell’ambiente i sistemi informatici più innovativi per l’osservazione di fenomeni terrestri (ovvero GEOSS e INSPIRE). All'iniziativa, cofinanziata nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca (7PQ), aderisce anche il Consiglio Nazionale per la Ricerca (Cnr).
