Il futuro degli strumenti finanziari con il fondo InvestEU

Banca europea investimenti - photo credit: Ingenhoven ArchitectsTra le principali novità della proposta della Commissione europea per il Quadro finanziario pluriennale post 2020 c'è il nuovo programma InvestEU, il fondo che riunirà gli strumenti finanziari attualmente esistenti, con l'obiettivo di mobilitare investimenti per 650 miliardi di euro.

InvestEU: Bruxelles propone un fondo unico per gli strumenti finanziari

Un unico Fondo per riunire tutti gli strumenti finanziari sostenuti dal bilancio dell'Unione, facilitare l’accesso a finanziamenti e garanzie da parte di soggetti economici che presentano un profilo di rischio del quale i finanziatori privati non potrebbero farsi carico e promuovere investimenti per la competitività, la crescita sostenibile, la resilienza sociale e l’inclusione. Attraverso InvestEU la Commissione mira a superare i risultati del Piano Juncker, che ha già mobilitato investimenti per 360 miliardi, raggiungendo il target di 650 miliardi di euro.

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Come funziona InvestEU

Il Fondo opererà tramite una garanzia pubblica di 38 miliardi di euro a prezzi correnti, con un tasso di copertura del 40%, pari ad un fabbisogno di 15,2 miliardi, che sosterrà i progetti di investimento dei partner finanziari, accrescendone la capacità di rischio. I partner finanziari saranno tenuti a contribuire per almeno 9,5 miliardi di euro di capacità di rischio, portando la garanzia totale a 47,5 miliardi di euro. L’effetto moltiplicatore è fissato a 13,7 - anziché 15 per ogni euro di garanzia come nel caso del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) - alla luce della maggiore rischiosità dei progetti.

Quattro i settori intervento previsti:

  • Infrastrutture sostenibili, con garanzie per 11,5 miliardi di euro per il finanziamento di progetti in energia rinnovabile, connettività digitale, trasporti, economia circolare, acqua, rifiuti e altre infrastrutture ambientali,
  • Ricerca, innovazione, digitalizzazione, con garanzie per 11,25 miliardi di euro per il finanziamento di progetti in ricerca e innovazione, commercializzazione dei risultati della ricerca, digitalizzazione dell’industria, sostegno alle imprese innovative, intelligenza artificiale,
  • Sostegno alle PMI, con garanzie per 11,25 miliardi di euro per facilitare l’accesso al credito di piccole e medie imprese e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione,
  • Investimenti sociali e accrescimento delle competenze, con garanzie per 4 miliardi di euro per il finanziamento di progetti in competenze, istruzione, formazione, edilizia popolare, scuole, università, ospedali, innovazione sociale, cure mediche, assistenza di lunga durata e accessibilità, ma anche microfinanza, imprenditoria sociale, integrazione di migranti, rifugiati e persone vulnerabili.

Gli importi per ciascun finestra potranno essere adeguati dalla Commissione, fino ad un massimo del 15%, alla luce dell'evoluzione delle priorità politiche e della domanda.

Ogni finestra si compone di due comparti: il comparto dell’UE, che si occuperà di fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali nuovi o complessi oppure che interessano tutta l’Unione; il comparto degli Stati membri, che si occuperà dei fallimenti del mercato o delle situazioni di investimento subottimali che interessano uno o più Paesi dell’Unione, per realizzare gli obiettivi dei fondi in regime di gestione concorrente.

All’interno di ciascuna sezione, infatti, gli Stati membri potranno costituire comparti differenziati, cui destinare fino al 5% dei fondi della Politica di Coesione e beneficiare della garanzia dell'UE e del suo elevato rating del credito.

Il partner principale del progetto sarà il gruppo BEI, come nel caso del FEIS, ma avranno accesso diretto alla garanzia dell'UE istituzioni finanziarie internazionali attive in Europa, quali la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), la Banca mondiale e la Banca del Consiglio d'Europa, e le banche di promozione nazionali, che dovranno operare in gruppo, in modo da coprire almeno tre Stati membri.

La garanzia dell’UE potrà essere utilizzata a copertura dei rischi per diverse tipologie di finanziamento fornite dai partner esecutivi: prestiti, garanzie, controgaranzie, strumenti del mercato dei capitali, qualsiasi altra forma di finanziamento o di supporto del credito, tra cui debito subordinato o partecipazioni azionarie o quasi-azionarie, concessi direttamente o indirettamente tramite intermediari finanziari, fondi, piattaforme di investimento o altri veicoli per essere erogati ai destinatari finali. Inoltre, è ammessa la copertura dei rischi per garanzie e finanziamenti concessi dai partner esecutivi ad un altro ente finanziario che poi svolgerà le attività di finanziamento ammesse.

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InvestEU

La Governance di InvestEU

InvestEU sarà accompagnato da un unico polo di consulenza, in sostituzione dei 13 servizi attuali, così da semplificare il ricorso a queste opportunità di finanziamento per i beneficiari finali, fornire misure di accompagnamento durante l’intero ciclo di investimento e garantire uno sportello unico per i promotori dei progetti e gli intermediari, in maniera complementare alle attività di assistenza tecnica svolte nell’ambito dei programmi in regime di gestione concorrente. Un unico portale dei progetti di investimento europei, come già previsto nell'ambito del Piano Juncker, contribuirà a facilitare l'incontro tra investitori e promotori di progetti.

Ulteriori semplificazioni sono il corpus unico di regole in materia di reporting e governance e la maggiore flessibilità nel combinare vari strumenti di finanziamento. La Commissione ha infatti proposto di applicare le norme relative a InvestEU all'intero progetto in caso di mix con sovvenzioni provenienti anche da altri programmi, come Horizon Europe o il Connecting Europe Facility. Inoltre, nei giorni scorsi il Consiglio ha adottato la proposta dell'Esecutivo UE di esentare dall'obbligo di notifica preventiva i finanziamenti nazionali erogati dagli Stati membri attraverso InvestEU o sostenuti dal Fondo.

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Per ciascuno dei quattro settori di intervento ci sarà un comitato per gli investimenti, composto da sei membri, di cui quattro permanenti che partecipano a tutte le formazioni e due particolarmente esperti nei settori coperti dalla finestra interessata. Sarà il comitato per gli investimenti ad approvare l’utilizzo della garanzia dell’UE per le operazioni di finanziamento e di investimento, sulla base del quadro di valutazione predisposto dalla squadra di progetto composta dagli esperti che i partner esecutivi mettono a disposizione della Commissione.

I rappresentanti dei partner esecutivi, così come i rappresentanti degli Stati membri, faranno inoltre parte del comitato consultivo che supporterà la Commissione nella progettazione dei prodotti finanziari e nell’individuazione dei fallimenti del mercato e delle situazioni di investimento subottimali e informerà i Paesi UE in merito all’attuazione del Fondo.

Photo credit: 準建築人手札網站 Forgemind ArchiMedia

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