URBACT III - fondi europei per politiche urbane sostenibili

Urbact IIIAperto il nuovo bando del programma URBACT III per il finanziamento di reti urbane volte a migliorare la sostenibilità nelle città europee.

Sviluppo sostenibile - sondaggio sul contributo degli Enti locali

Nel quadro del programma europeo URBACT III 2014-2020 è stata lanciata l'ultima call per supportare fino a 23 Action Planning networks, con l'obiettivo di migliorare la capacità di realizzazione di piani d'azione integrati nei centri urbani dell'UE.

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URBACT III

Il Programma Operativo di Cooperazione Territoriale URBACT III facilita lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra città ed altri organismi locali negli Stati membri, con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile integrato e di migliorare l’efficienza della politica di coesione, nell'ambito del periodo di programmazione 2014-2020.

Il Programma focalizza le risorse finanziarie sullo scambio e l'apprendimento con riferimento a:

  1. la capacità di attuazione delle politiche (capacity policy delivery),
  2. l'elaborazione delle politiche (policy design),
  3. l'implementazione delle politiche (policy implementation),
  4. la costruzione e la condivisione della conoscenza (building and sharing knowledge).

Gli obiettivi tematici, invece, comprendono:

  • rafforzamento di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione;
  • supporto ad un’economia a basse emissioni di carbonio;
  • protezione dell’ambiente e promozione dell’efficienza energetica;
  • promozione del lavoro e supporto alla mobilità;
  • promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà.

Le risorse a disposizione ammontano ad oltre 96,3 milioni di euro.

Call 2019 per Action Planning networks

La call 2019 finanzia fino a 23 Action Planning networks, che dovranno aiutare le città europee a trovare soluzioni comuni per affrontare le sfide urbane attraverso lo scambio di esperienze.

Le reti dovranno essere composte da un minimo di 7 ad un massimo di 10 città, con sede negli Stati membri dell'UE, Norvegia e Svizzera. Il tasso di co-finanziamento, tramite il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), varia in relazione alla tipologia di partner, fino ad un massimo dell'85% dei costi ammissibili.

I progetti dovranno essere realizzati nell'arco di 30 mesi, suddivisi in due fasi:

  • fase 1 (6 mesi): le reti dovranno sviluppare nel dettaglio le attività da realizzare;
  • fase 2 (24 mesi): per l'implementazione delle attività di rete pianificate.

Le domande devono essere presentate entro le ore 15.00 CET del 17 aprile 2019. Gli esiti della valutazione saranno resi noti nel mese di giugno e le reti selezionate potranno avviare i propri progetti a settembre.

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