Toscana: istituzione di un fondo di garanzia per le famiglie

Flag of Tuscany - Foto di Angelo RomanoLa Regione ha approvato gli indirizzi relativi alla istituzione di un fondo regionale di garanzia finalizzato a garantire la concessione di finanziamenti alle famiglie toscane in momentanea difficoltà, che avrà 1,2 milioni di euro e coinvolgerà il sistema bancario affinché conceda prestiti a tassi agevolati e crei le migliori condizioni di accesso al credito.
Potranno beneficiare dell'intervento i cittadini dei paesi aderenti all’Unione Europea e i cittadini di altri paesi se in possesso di carta di soggiorno o regolare permesso di soggiorno che:
  • abbiano la residenza anagrafica in un Comune della Regione Toscana;
  • abbiano compiuto i 18 anni di età;
  • non abbiano riportato condanne con sentenza definitiva per i reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita, di cui agli articoli 416 -bis, 648-bis e 648-ter del codice penale;
  • siano valutati dalla rete dei centri di ascolto con i quali verrà sottoscritto un Protocollo d’intesa sulla base di un concreto e percorribile progetto; in particolare i richiedenti non devono evidenziare una situazione di indebitamento tale da pregiudicarne ogni capacità di rimborso del finanziamento;
  • non fruiscano contestualmente di altre agevolazioni pubbliche della stessa natura o per le stesse finalità, fatta eccezione per le agevolazioni di carattere fiscale.

Il fondo è destinato a garantire finanziamenti bancari per un importo massimo di euro 4.000 con tempo di rimborso massimo pari a 60 mesi. Il tasso d'interesse sarà concordato con le banche aderenti al progetto sulla base dello spread previsto dallo specifico accordo Banche/Regione Toscana.

La garanzia fornita dal fondo non comporta spesa a carico dei soggetti beneficiari e copre fino all’80% dell’ammontare del finanziamento.

Verrà costituita una rete regionale di Centri di Ascolto che accompangneranno le famiglie sia nella fase di predisposizione della domanda che nella fase di restituzione del credito concesso.

Il soggetto gestore del fondo di garanzia sarà individuato con futuro provvedimento, insieme alle specifiche tecniche di funzionamento.

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In data 1° marzo 2010 i rappresentanti dei soggetti che hanno collaborato alla realizzazione del progetto di Microcredito agevolato (Regione, Anpas, Arci, Caritas, Fondazione toscana per la prevenzione dell'usura onlus e Federazione Regionale Misericordie) hanno firmato il protocollo d'intesa che dà avvio all'azione di sostegno delle famiglie toscane in difficoltà economica. Il protocollo avrà la durata di cinque anni a far data dalla sua sottoscrizione.

Saranno attivi 85 Centri di Ascolto, distribuiti in tutte le province,  con il compito di fornire informazioni e orientamento sull'accesso al sistema di microcredito, effettuare una prima valutazione delle condizioni di accesso, assistere nella compilazione della documentazione necessaria da presentare e garantire alla famiglia una sorta di tutoraggio, sia per la gestione del bilancio familiare che per la restituzione della somma ottenuta.

Le banche aderenti al progetto sono:

  • Banca del Monte di Lucca
  • Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci
  • Banca CR Firenze
  • Cassa di Risparmio di San Miniato
  • Intesa San Paolo
  • Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
  • Banco di Lucca e del Tirreno
  • Banca Popolare di Lajatico
  • Cassa di Risparmio di Carrara
  • Banca di Credito Cooperativo di Cambiano
  • Banca di Credito Cooperativo di Fornacette
  • Cassa di Risparmio della Spezia
  • Banca Popolare Etica
  • Banca Popolare dell'Emilia Romagna
  • CariPrato
  • Cassa di Risparmio di Volterra
  • Banca Monte dei Paschi
  • Banca Nazionale del Lavoro
  • Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno

Schema di Protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Microcredito”

Centri d'ascolto: lista suddivisa per provincia