Startup - finanziamenti in aumento grazie a Fondo Garanzia PMI

Startup- szwerink via Foter.com / CC BY-SAAggiornato al 29 gennaio 2018. Sono 2.105 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall'intervento del Fondo di Garanzia per le PMI. Ma malgrado aumentino le operazioni autorizzate, non tutte si traducono in un prestito.

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Il Ministero dello Sviluppo economico pubblica la quattordicesima edizione del rapporto sull’utilizzo del Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative.

Al 31 dicembre 2017 sono 2.105 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI, per un totale di 3.728 operazioni aurorizzate.

Rispetto ai dati rilevati nello scorso rapporto, risalenti a fine settembre, si registra un cospicuo incremento nel numero complessivo delle operazioni autorizzate (+381) e delle startup innovative richiedenti (+181).

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Le operazioni effettive

Un’analisi esaustiva della performance dello strumento non può però ignorare che non tutte le operazioni autorizzate dal Fondo si traducono nell’effettiva erogazione di un prestito. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Fondo, l’istituto di credito o confidi mantiene infatti una quota di discrezionalità sull’effettiva conclusione dell’operazione. 

Per conoscere l’ammontare esatto dei finanziamenti erogati alle startup innovative grazie all’intervento del FGPMI occorre dunque verificare l’effettivo stato di avanzamento delle operazioni.

Alla data della rilevazione risulta che 644 operazioni (il 17,2%) siano poi risultate in un mancato perfezionamento, a causa del parere negativo da parte della banca o – non è escluso – della rinuncia da parte dell’impresa. In altri 246 casi (6,6%), il Fondo di Garanzia ha dato parere favorevole, ma l’accordo tra la banca e l’impresa è ancora in corso di perfezionamento. Per i restanti 2.843 casi (76,3%) si delineano tre opzioni:

  • il prestito è stato concesso e risulta attualmente in regolare ammortamento. Si registrano 2.390 casi, il 63,9%, per un ammontare complessivo di 537.494.859 euro;
  • oppure, il prestito è stato già interamente restituito dall’impresa. I casi in questione sono 390 (il 10,5%), per un totale di 43.142.200 euro. Si tratta quasi sempre (367, 94,1%) di finanziamenti a breve termine, ossia di durata inferiore a 18 mesi;
  • o ancora, il prestito è stato sì concesso, ma l’impresa non è stata in grado di restituirlo nei termini concordati: si tratta dunque di operazioni entrate in sofferenza, per cui è stato necessario richiedere l’effettiva attivazione della garanzia. Solo l'1,8% delle operazioni (69 casi) ricade in questa categoria: i prestiti coinvolti totalizzano 15.359.441 euro.

Tirando le somme, l’importo totale autorizzato dal Fondo è di quasi 900 milioni di euro, e la somma complessiva effettivamente mobilitata è pari a 595.996.500 euro. Tali operazioni hanno coinvolto, nel complesso, 1.748 startup innovative, (+162 sull’ultimo trimestre), l’83% di tutte coloro che hanno ricevuto un’autorizzazione dal Fondo: tra queste, 541 hanno ricevuto più di un prestito.

Rispetto all’ultima rilevazione le startup innovative hanno dunque ricevuto nuovi prestiti bancari per 57.153.679 euro. Il quarto trimestre del 2017 risulta il secondo più prolifico per numero di operazioni approvate dal Fondo verso startup innovative dall’entrata in vigore della misura, con 392 (64 in più rispetto al trimestre precedente), di cui 208 non sono state ancora perfezionate.

Il 2017 ha rappresentato un anno record per l’accesso al credito da parte delle startup attraverso il Fondo di Garanzia. In totale, il FGPMI ha approvato 1.437 operazioni (+256 sul 2016) secondo le modalità dedicate a questa categoria di imprese, per un totale di quasi 350 milioni di euro di finanziamenti bancari potenzialmente mobilitati (346.460.281 di euro), oltre 80 milioni in più rispetto all’anno precedente.

Le operazioni approvate nel 2017 che sono effettivamente risultate nell’erogazione di un prestito ammontano a 221.394.636 di euro, una somma che è già superiore al totale dell’anno precedente (206 milioni) anche senza considerare le operazioni già approvate dal FGPMI ma che non sono ancora state perfezionate dalle parti, le quali alla data di rilevazione assommano 74 milioni di euro.

Finanziamenti diretti e in controgaranzia, durata, ammontare medio

Un’ulteriore distinzione che si rende necessaria per un’analisi completa dell’impatto dello strumento è quella tra garanzie concesse in via diretta sul prestito erogato dalla banca e le operazioni effettuate in controgaranzia, con l’intervento di un confidi o di un altro fondo di garanzia.

Tra le 3.728 operazioni totali, se ne registrano 334 approvate dal Fondo in funzione di controgaranzia (9%), di cui 30 nel quarto trimestre 2017. Complessivamente le operazioni in controgaranzia che sono risultate nell’erogazione di un finanziamento sono 222.

La durata media dei finanziamenti autorizzati è di 55,7 mesi; considerando solo le operazioni culminate in un prestito, tale scadenza scende a 54,4 mesi. È considerevole la quota di finanziamenti a breve termine, ossia di durata non superiore ai 18 mesi: 24,6% (917 occorrenze), che sale al 25,8% per i prestiti effettivamente erogati (734).

L’ammontare medio dei finanziamenti approvati dal Fondo è di circa 240mila euro (240.095 euro). Si tratta però di un dato fortemente influenzato dalla presenza di numerose operazioni di grandi dimensioni che non hanno avuto esito positivo (la media delle operazioni non perfezionate è 352.158 euro).

Considerando solo i prestiti perfezionati, l’ammontare medio è poco inferiore ai 210mila euro a prestito (209.576 euro). Da notare, inoltre, come la media delle operazioni in controgaranzia (119.462 euro, che scende a 109.538 euro per i prestiti erogati) sia nettamente inferiore a quella rilevata per le operazioni attivate direttamente dagli istituti di credito (251.967 euro autorizzati, 218.050 perfezionati).

Le Regioni più attive

L’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative presenta evidenti squilibri sul piano della ripartizione territoriale.

Guardando ai valori medi, colpiscono i casi della Lombardia, che a fronte di un elevatissimo numero di operazioni scende dal quarto al sesto posto rispetto alla precedente rilevazione in termini di importo medio del prestito, e dell’Abruzzo, il cui importo medio dei finanziamenti è di gran lunga il più elevato a livello nazionale.

Spicca anche l’ottimo piazzamento delle Marche, al quarto posto per importo totale erogato – conseguenza di una media per singolo finanziamento tra le più alte d’Italia.

Di tenore opposto la Campania che, pur attestandosi al settimo posto per numero di operazioni, presenta un livello di finanziamento medio tra i più bassi, davanti alla sola Valle d’Aosta.

Da evidenziare il caso della Toscana, unica in Italia a prevedere l’accesso al Fondo esclusivamente tramite controgaranzia: ne consegue un livello medio del finanziamento comparativamente basso (153.279 euro, 16° su 20) e che più di un quarto delle operazioni effettuate in questa modalità a livello nazionale (85 su 334; tra esse, 63 hanno avuto esito positivo) è stata eseguita in questa regione.

Le startup innovative di Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige, infine, presentano un’incidenza nell’accesso al Fondo di Garanzia sensibilmente più elevata rispetto alla media nazionale: in queste due regioni il rapporto tra startup innovative beneficiarie di finanziamenti con intervento del Fondo e il totale delle imprese iscritte alla sezione speciale del Registro al 31 dicembre 2017 supera il 30%.

Le differenze nell’accesso al Fondo non sono spiegate soltanto dal diverso numero di startup innovative localizzate in un’area: in alcune regioni l’agevolazione è stata utilizzata da una quota di imprese molto più elevata rispetto alla media nazionale. Questa rappresentazione evidenzia un notevole gap Nord-Sud nella capacità di accesso al credito: le regioni del Nord superano tutte la media nazionale, mentre quelle del Centro e del Mezzogiorno sono collocate o in prossimità o nettamente al di sotto di essa.

Le startup innovative e il Fondo di Garanzia per le PMI

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