Startup - finanziamenti in aumento grazie a Fondo Garanzia PMI

Startup- szwerink via Foter.com / CC BY-SASono 1.592 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall'intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

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Il Ministero dello Sviluppo economico pubblica l'undicesima edizione del rapporto sull’utilizzo del Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative.

Al 31 marzo 2017 sono 1.592 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.  

Rispetto ai dati rilevati nello scorso rapporto, risalenti a fine 2016, si registra un cospicuo incremento nel numero complessivo delle operazioni autorizzate (+356) e delle startup innovative richiedenti (+188).

Un’analisi esaustiva della performance dello strumento non può però ignorare che non tutte le operazioni autorizzate dal Fondo si traducono nell’effettiva erogazione di un prestito. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Fondo, l’istituto di credito o confidi mantiene infatti una quota di discrezionalità, che in ogni caso non può prevedere la richiesta di garanzie reali, assicurative e bancarie sulla parte già coperta dal Fondo stesso. La norma non preclude invece la possibilità di richiedere garanzie personali all’imprenditore per l’intero ammontare del prestito.

Per conoscere l’ammontare esatto dei finanziamenti erogati alle startup innovative grazie all’intervento del FGPMI occorre dunque verificare l’effettivo stato di avanzamento delle operazioni.

Alla data della rilevazione risulta che 455 di esse (il 17%) siano poi risultate in un mancato perfezionamento, a causa del parere negativo da parte della banca o – non è escluso – della rinuncia da parte dell’impresa. In altri 239 casi (9%), il Fondo di Garanzia ha dato parere favorevole, ma l’accordo tra la banca e l’impresa è ancora in corso di perfezionamento. Per i restanti 1.975 casi (74%) si delineano tre opzioni:

  • il prestito è stato concesso e risulta attualmente in regolare ammortamento. Si registrano 1.760 casi, il 65,9%, per un ammontare complessivo di 392.941.430 euro;
  • oppure, il prestito è stato già interamente restituito dall’impresa. I casi in questione sono 197 (il 7,4%), per un totale di 19.541.500 euro. Si tratta quasi sempre (190, 96,4%) di finanziamenti a breve termine, ossia di durata inferiore a 18 mesi;
  • o ancora, il prestito è stato sì concesso, ma l’impresa non è stata in grado di restituirlo nei termini concordati: si tratta dunque di operazioni entrate in sofferenza, per cui è stato necessario richiedere l’effettiva attivazione della garanzia. Solo lo 0,7% delle operazioni (18 casi) ricade in questa categoria: i prestiti coinvolti totalizzano 4.995.000 euro.

Tirando le somme, l’importo totale autorizzato dal Fondo è pari a 645 milioni di euro, e la somma complessiva effettivamente mobilitata è pari a 417.477.930 euro, il 64,7% di tutti i capitali potenzialmente coperti da garanzia. Tali operazioni hanno coinvolto, nel complesso, 1.286 startup innovative, l'80,8% di quelle che hanno fatto domanda per il Fondo.

Rispetto all’ultima rilevazione le startup innovative hanno dunque ricevuto nuovi prestiti bancari per 60.249.992 di euro. In termini assoluti si tratta di un incremento più marcato rispetto a quello registrato nel trimestre precedente: tra settembre e dicembre erano stati emessi nuovi prestiti coperti da garanzia pubblica per 51.439.429 di euro.

Nonostante il cospicuo incremento dei capitali complessivamente erogati, negli ultimi due trimestri si è osservato un trend di crescita costante e sostenuto: tra settembre e dicembre 2016 l’incremento percentuale è stato del 16,8%, tra gennaio e marzo 2017 del 16,9%. Il primo trimestre del 2017 risulta il più prolifico per numero di operazioni approvate dal Fondo verso startup innovative, con 356; il totale dei finanziamenti potenzialmente mobilitati supera per la prima volta gli 80 milioni di euro in un trimestre (81.349.892 di euro). Ben 205 di queste operazioni, per un totale di oltre 52 milioni di euro, non sono ancora state perfezionate; a queste si sommano 7 che si sono già concluse negativamente.

Le Regioni più attive

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle operazioni di finanziamento, le prime quattro Regioni in termini di importo dei finanziamenti occupano i primi quattro posti anche per numero di operazioni avviate.

Guardando ai valori medi, colpiscono i casi della Lombardia, che a fronte di un elevatissimo numero di operazioni figura al terzo posto in termini di importo medio del prestito, e dell’Abruzzo, il cui importo medio dei finanziamenti è di gran lunga il più elevato a livello nazionale, pur attestandosi su valori mediani (13° posto su 20) nella classifica delle Regioni per numero di operazioni. Di tenore opposto CampaniaToscana che, pur attestandosi anch’essa a metà classifica (8° e 10° posto) per numero di operazioni, presenta il finanziamento medio più basso a livello nazionale, davanti alla sola Valle d’Aosta.

Caratteristica distintiva della Toscana è il prevedere – unica in Italia – l’accesso al Fondo esclusivamente tramite controgaranzia: ne consegue che gran parte delle operazioni effettuate in questa modalità (79 tra le 297 registrate a livello nazionale; tra esse, 55 hanno avuto esito positivo) sono state eseguite in questa regione.

Le startup innovative di Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige, infine, presentano un’incidenza nell’accesso al Fondo di Garanzia sensibilmente più elevata rispetto alla media nazionale.

Le startup innovative e il Fondo di Garanzia per le PMILe startup innovative e il Fondo di Garanzia per le PMI

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