Startup - finanziamenti in aumento grazie a Fondo Garanzia PMI

Startup- szwerink via Foter.com / CC BY-SASono 1.924 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall'intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

Startup – TAR conferma, si potranno costituire senza notaio

> Tutti i finanziamenti per avviare una startup: venture capital, banche, incubatori

Il Ministero dello Sviluppo economico pubblica la tredicesima edizione del rapporto sull’utilizzo del Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative.

Al 30 settembre 2017 sono 1.924 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI, per un totale di 3.347 operazioni aurorizzate.

Rispetto ai dati rilevati nello scorso rapporto, risalenti a fine giugno, si registra un cospicuo incremento nel numero complessivo delle operazioni autorizzate (+285) e delle startup innovative richiedenti (+140).

Le operazioni effettive

Un’analisi esaustiva della performance dello strumento non può però ignorare che non tutte le operazioni autorizzate dal Fondo si traducono nell’effettiva erogazione di un prestito. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Fondo, l’istituto di credito o confidi mantiene infatti una quota di discrezionalità sull’effettiva conclusione dell’operazione. 

Per conoscere l’ammontare esatto dei finanziamenti erogati alle startup innovative grazie all’intervento del FGPMI occorre dunque verificare l’effettivo stato di avanzamento delle operazioni.

Alla data della rilevazione risulta che 570 operazioni (il 17%) siano poi risultate in un mancato perfezionamento, a causa del parere negativo da parte della banca o – non è escluso – della rinuncia da parte dell’impresa. In altri 244 casi (7,3%), il Fondo di Garanzia ha dato parere favorevole, ma l’accordo tra la banca e l’impresa è ancora in corso di perfezionamento. Per i restanti 2.533 casi (75,7%) si delineano tre opzioni:

  • il prestito è stato concesso e risulta attualmente in regolare ammortamento. Si registrano 2.174 casi, il 65%, per un ammontare complessivo di 498.291.462 euro;
  • oppure, il prestito è stato già interamente restituito dall’impresa. I casi in questione sono 308 (il 9,2%), per un totale di 29.358.500 euro. Si tratta quasi sempre (293, 95,1%) di finanziamenti a breve termine, ossia di durata inferiore a 18 mesi;
  • o ancora, il prestito è stato sì concesso, ma l’impresa non è stata in grado di restituirlo nei termini concordati: si tratta dunque di operazioni entrate in sofferenza, per cui è stato necessario richiedere l’effettiva attivazione della garanzia. Solo l'1,5% delle operazioni (51 casi) ricade in questa categoria: i prestiti coinvolti totalizzano 11.022.250 euro.

Tirando le somme, l’importo totale autorizzato dal Fondo è di oltre 800 milioni di euro, e la somma complessiva effettivamente mobilitata è pari a 538.672.211,57 euro, il 66,9% di tutti i capitali potenzialmente coperti da garanzia. Tali operazioni hanno coinvolto, nel complesso, 1.586 startup innovative, l'82,4% di quelle che hanno fatto domanda per il Fondo.

Rispetto all’ultima rilevazione le startup innovative hanno dunque ricevuto nuovi prestiti bancari per 61.594.010 euro. Si tratta di un incremento lievemente superiore rispetto a quello registrato nel trimestre precedente: tra marzo e giugno 2017 erano stati emessi nuovi prestiti coperti da garanzia pubblica per 59.600.272 euro.

Il terzo  trimestre del 2017 risulta il quarto più prolifico per numero di operazioni approvate dal Fondo verso startup innovative dall’entrata in vigore della misura: sono 328 (75 in meno rispetto al primo trimestre 2017) e il totale dei finanziamenti potenzialmente mobilitati ha raggiunto per la prima volta quasi 74 milioni di euro in un solo trimestre (73.842.420 euro). Negli ultimi trimestri la quota di operazioni approvate dal Fondo di Garanzia poi non concretizzatesi si è stabilizzata intorno al 20% del totale.

Le Regioni più attive

L’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative presenta evidenti squilibri sul piano della ripartizione territoriale.

Guardando ai valori medi, colpiscono i casi della Lombardia, che a fronte di un elevatissimo numero di operazioni scende dal terzo al quarto posto rispetto alla precedente rilevazione in termini di importo medio del prestito, e dell’Abruzzo, il cui importo medio dei finanziamenti è di gran lunga il più elevato a livello nazionale, pur attestandosi nella parte bassa della classifica delle regioni per numero di operazioni (14° posto su 20).

Di tenore opposto la Campania che, pur attestandosi anch’essa a metà classifica (8° posto) per numero di operazioni, presenta il finanziamento medio più basso a livello nazionale, davanti alla sola Valle d’Aosta.

Da evidenziare il caso della Toscana, unica in Italia a prevedere l’accesso al Fondo esclusivamente tramite controgaranzia: ne consegue un livello medio del finanziamento comparativamente basso (165.971 euro, 15° su 20) e che più di un quarto delle operazioni effettuate in questa modalità a livello nazionale (83 su 315; tra esse, 63 hanno avuto esito positivo) è stata eseguita in questa regione.

Le startup innovative di Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige, infine, presentano un’incidenza nell’accesso al Fondo di Garanzia sensibilmente più elevata rispetto alla media nazionale.

Le startup innovative e il Fondo di Garanzia per le PMI

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.