Startup - finanziamenti in aumento grazie a Fondo Garanzia PMI

Startup- szwerink via Foter.com / CC BY-SASono 1.784 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall'intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

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Il Ministero dello Sviluppo economico pubblica la dodicesima edizione del rapporto sull’utilizzo del Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative.

Al 30 giugno 2017 sono 1.784 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.

Rispetto ai dati rilevati nello scorso rapporto, risalenti a fine 2016, si registra un cospicuo incremento nel numero complessivo delle operazioni autorizzate (+393) e delle startup innovative richiedenti (+192).

Un’analisi esaustiva della performance dello strumento non può però ignorare che non tutte le operazioni autorizzate dal Fondo si traducono nell’effettiva erogazione di un prestito. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Fondo, l’istituto di credito o confidi mantiene infatti una quota di discrezionalità, che in ogni caso non può prevedere la richiesta di garanzie reali, assicurative e bancarie sulla parte già coperta dal Fondo stesso. 

Per conoscere l’ammontare esatto dei finanziamenti erogati alle startup innovative grazie all’intervento del FGPMI occorre dunque verificare l’effettivo stato di avanzamento delle operazioni.

Alla data della rilevazione risulta che 512 di esse (il 16,7%) siano poi risultate in un mancato perfezionamento, a causa del parere negativo da parte della banca o – non è escluso – della rinuncia da parte dell’impresa. In altri 307 casi (10%), il Fondo di Garanzia ha dato parere favorevole, ma l’accordo tra la banca e l’impresa è ancora in corso di perfezionamento. Per i restanti 2.243 casi (73,3%) si delineano tre opzioni:

  • il prestito è stato concesso e risulta attualmente in regolare ammortamento. Si registrano 1.964 casi, il 64,1%, per un ammontare complessivo di 445.444.702 euro;
  • oppure, il prestito è stato già interamente restituito dall’impresa. I casi in questione sono 252 (il 8,2%), per un totale di 24.598.500 euro. Si tratta quasi sempre (245, 97,2%) di finanziamenti a breve termine, ossia di durata inferiore a 18 mesi;
  • o ancora, il prestito è stato sì concesso, ma l’impresa non è stata in grado di restituirlo nei termini concordati: si tratta dunque di operazioni entrate in sofferenza, per cui è stato necessario richiedere l’effettiva attivazione della garanzia. Solo lo 0,9% delle operazioni (27 casi) ricade in questa categoria: i prestiti coinvolti totalizzano 7.535.000 euro.

Tirando le somme, l’importo totale autorizzato dal Fondo è pari a 740 milioni di euro, e la somma complessiva effettivamente mobilitata è pari a 477.078.202 euro, il 64,4% di tutti i capitali potenzialmente coperti da garanzia. Tali operazioni hanno coinvolto, nel complesso, 1.432 startup innovative, l'80,3% di quelle che hanno fatto domanda per il Fondo.

Rispetto all’ultima rilevazione le startup innovative hanno dunque ricevuto nuovi prestiti bancari per 59.600.272 di euro. In termini assoluti si tratta di un incremento più marcato rispetto a quello registrato nel trimestre precedente: tra gennaio e marzo 2017 erano stati emessi nuovi prestiti coperti da garanzia pubblica per 60.249.992 euro.

Il secondo trimestre del 2017 risulta il più prolifico per numero di operazioni approvate dal Fondo verso startup innovative dall’entrata in vigore della misura, con 403 (49 in più rispetto al primo trimestre 2017); il totale dei finanziamenti potenzialmente mobilitati raggiunge per la prima volta quasi 100 milioni di euro in un solo trimestre (96.074.336 €). Ben 260 di queste operazioni, per un totale di quasi 70 milioni di euro, non sono ancora state perfezionate; a queste se ne sommano 6 non andate a buon fine.

Le Regioni più attive

L’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative presenta evidenti squilibri sul piano della ripartizione territoriale.

Guardando ai valori medi, colpiscono i casi della Lombardia, che a fronte di un elevatissimo numero di operazioni figura al terzo posto in termini di importo medio del prestito, e dell’Abruzzo, il cui importo medio dei finanziamenti è di gran lunga il più elevato a livello nazionale, pur attestandosi nella parte bassa della classifica delle regioni per numero di operazioni (14° posto su 20). Di tenore opposto la Campania che, pur attestandosi anch’essa a metà classifica (8° posto) per numero di operazioni, presenta il finanziamento medio più basso a livello nazionale, davanti alla sola Valle d’Aosta.

Da evidenziare il caso della Toscana, unica in Italia a prevedere l’accesso al Fondo esclusivamente tramite controgaranzia: ne consegue un livello medio del finanziamento comparativamente basso (165.199 euro, 15° su 20) e che gran parte delle operazioni effettuate in questa modalità a livello nazionale (79 su 311; tra esse, 58 hanno avuto esito positivo) è stata eseguita in questa regione.

Le startup innovative di Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige, infine, presentano un’incidenza nell’accesso al Fondo di Garanzia sensibilmente più elevata rispetto alla media nazionale.

Le startup innovative e il Fondo di Garanzia per le PMI

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