Legge Stabilita' 2014: nel Collegato Agricoltura credito d'imposta per gli investimenti

Agricoltura - foto di KiwiAtteroCon un Collegato alla legge di Stabilità 2014, il Consiglio dei Ministri ha approvato una serie di disposizioni per il comparto agricolo. Tra le novità, un credito di imposta per gli investimenti all'estero e finanziamenti per l'imprenditoria giovanile e l'innovazione nel settore.

 Made in Italy

Il testo istituisce un credito di imposta a favore delle aziende che effettuano investimenti in infrastrutture logistiche e distributive all’estero. Inoltre, per facilitare il riconoscimento dei prodotti italiani da parte dei consumatori e agevolare l'attività di contrasto alla contraffazione, il collegato Agricoltura ha previsto la creazione di un marchio facoltativo per il Made in Italy agroalimentare.

Semplificazione

Passa da 180 a 60 giorni il termine per il silenzio assenso per i procedimenti amministrativi. Il taglio di due terzi della tempistica permetterà di avviare più velocemente le nuove imprese agricole, mentre ulteriori norme mirano a ridurre il peso burocratico a carico delle aziende.
Attraverso il coordinamento degli organi di vigilanza, il divieto di duplicare gli accertamenti e l’interscambio di dati informatici, inoltre, il provvedimento razionalizza i controlli nei confronti delle imprese.

Competitività

Diverse le misure adottate sul fronte della competitività. Per agevolare il ricambio generazionale, il Collegato prevede mutui agevolati destinati alle micro e piccole imprese condotte da under 40, che vogliono realizzare investimenti nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Altri finanziamenti sono diretti a sostenere l’innovazione tecnologica nel settore primario, l’agricoltura sociale e i prodotti a filiera corta, mentre per quanto riguarda il sostegno al reddito degli agricoltori si attende il recepimento della Politica agricola comune 2014-2020.

Riorganizzazione degli enti vigilati

Efficienza e valorizzazione delle professionalità sono invece i criteri individuati per procedere alla riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero delle Politiche agricole, nel quadro della spending review. Il 50% delle risorse risparmiate andrà a finanziare politiche per l'agroalimentare.

Con il Collegato Agricoltura daremo ancora più competitività a un settore cruciale soprattutto in vista dell’Expo 2015, i cui temi sono strettamente legati all’agricoltura e alla terra. Il 2014 deve essere l’anno in cui la preparazione dell’Expo e l’agroalimentare italiano producono la sinergia necessaria al loro reciproco successo”, il commento del presidente del Consiglio e ministro delle Politiche agricole ad interim Enrico Letta.