Appalti - arrivano i primi correttivi al Codice

Arrivano le prime correzioni al Codice appalti. Venerdì in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato l’atteso avviso di rettifica che ritocca il Dlgs n. 50 del 2016.

 K.H.Reichert

> Appalti - Consip lancia sette bandi di lavori

> Codice appalti - via al nuovo testo

Vengono, così, chiariti molti dei dubbi che avevano rallentato le stazioni appaltanti in sede di prima applicazione del Codice appalti. E vengono riviste diverse imprecisioni, dovute alla fretta con la quale Palazzo Chigi ha lavorato al provvedimento. Non ci sono, però, ancora correzioni di merito, come quelle in materia di appalto integrato. Per quelle bisognerà aspettare ancora un po’: saranno trasferite nel decreto correttivo vero e proprio, atteso per aprile del 2017.

Le correzioni di Palazzo Chigi

Le correzioni al Codice appalti erano nell’aria da mesi. Per scrivere materialmente il decreto legislativo n. 50 del 2016, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 19 aprile, la commissione di Palazzo Chigi ha, infatti, avuto a disposizione poche settimane di tempo. Un periodo troppo breve che ha costretto gli esperti del Governo a commettere qualche errore. Così, subito dopo la pubblicazione, sfruttando le segnalazioni arrivate da diverse parti, Ministero e Presidenza del Consiglio hanno cominciato a lavorare a questo intervento.

L'avviso di rettifica

Nella Gazzetta ufficiale pubblicata venerdì è arrivato così l’avviso di rettifica che, attraverso un comunicato, revisiona punto per punto tutto il Codice appalti, intervenendo su decine di imprecisioni presenti nel testo. Il correttivo, nello specifico, è strutturato come un ritocco, articolo dopo articolo, di tutti i punti nei quali il provvedimento presenta dei passaggi di difficile o dubbia applicazione.

Tutti gli aggiustamenti

In generale, si tratta di problemi di carattere materiale, come spazi saltati, aggettivi concordati male, riferimenti e richiami imprecisi, errori di italiano o, in qualche caso, di articoli di dubbia interpretazione. Come quello che non dava la possibilità di fare affidamenti diretti, senza passare da una gara, per gli appalti dal valore esatto di 40mila euro. Un problema che dipendeva da una definizione scorretta, sulla quale il comunicato è intervenuto.

Rimandati gli interventi di merito

Nonostante le attese della vigilia, invece, sono stati rimandati a un intervento successivo tutti i nodi di merito del decreto. Il mercato, infatti, in queste prime settimane ha subito un impatto molto duro a causa di alcune scelte del Codice. E diversi operatori avrebbero voluto correzioni immediate.

> Codice appalti - per le riforme è necessario cambiare la Ue

L'appalto integrato

Un caso che rende bene l’idea è quello del divieto assoluto di appalto integrato. L’impossibilità di mandare in gara l’esecuzione dei lavori e la progettazione dell’opera sta frenando le stazioni appaltanti di tutta Italia. C’è una volontà diffusa di concedere qualche eccezione, per ammorbidire la norma del Codice. Questo aggiustamento, però, è stato rimandato al correttivo, previsto per aprile del 2017. Stesso discorso per altri aggiustamenti, come quello sui contributi a Inarcassa delle società di ingegneria.

A che punto è l'attuazione

A questo punto, la prima fase di attuazione e correzione del Codice appalti è quasi completa. L’Anac, infatti, non andrà oltre la settima linea guida, in materia di commissari di gara, pubblicata pochi giorni fa. Tutte le altre, a partire dal rating di impresa, arriveranno dopo l’estate. Resta l’incognita del Ministero delle Infrastrutture, che ha in preparazione una decina di decreti, alcuni strategici, come quello sugli albi delle stazioni appaltanti. Non è detto, però, che sia possibile pubblicarli prima di agosto. Più probabile, adesso, uno slittamento a settembre.