Ecobonus - tutte le novità in arrivo con la manovra

Ecobonus Legge bilancioAggiornato al 1 dicembre 2017 Dal fondo di garanzia alle aliquote, passando per alcune conferme e proroghe, ecco le modifiche all’ecobonus previste dalla legge di bilancio.

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Sono diversi i fronti sui quali agirà la nuova legge di Bilancio, che il Governo ha da poco approvato in Senato.

Il primo riguarda un nuovo fondo di garanzia per l’efficientamento energetico degli edifici: servirà a rendere più convenienti le operazioni sostenute da prestiti bancari.

Il secondo riguarda la cessione dei crediti: le regole saranno semplificate per allargare la portata dello strumento. A questo, poi, si aggiungeranno la consueta proroga e la revisione delle aliquote, per premiare gli interventi più radicali sugli edifici.

Manovra - tutte le novità per ecobonus e sismabonus

La cessione dei crediti

Un lavoro importante sarà fatto sul tema della cessione dei crediti  fiscali ad altri soggetti privati, che sarà allargata dagli interventi condominiali a quelli realizzati sui singoli immobili.

In questo modo, si cercherà di rendere lo strumento di utilizzo più agevole: oggi sono troppe le eccezioni che lo caratterizzano e che rendono complesso vendere i crediti fiscali, una volta maturati.

Bisogna, però, precisare che l'estensione del meccanismo di cessione riguarderà, per adesso, soltanto l'ecobonus. Non è prevista nessuna novità, invece, per il sismabonus: le regole per la cessione per questo tipo di crediti restano identiche.

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Gli istituti di credito

Resterà, poi, limitato il perimetro della cessione alle banche. Come più volte ripetuto dal Governo, infatti, trasferire detrazioni agli istituti di credito comporta l’incremento del debito pubblico. Quindi, questa possibilità resterà confinata ai soli incapienti: i soggetti che non possono recuperare le detrazioni con la propria dichiarazione dei redditi.

Il Fondo di garanzia

La novità più rilevante è, però, la creazione di un nuovo fondo nazionale per le garanzie su questi interventi, ricavato nel perimetro del Fondo  nazionale per l’efficienza energetica.

In questo modo si andranno a coprire i finanziamenti concessi dalle banche per l’esecuzione di lavori. Si tratta di un punto dolente, perché spesso i proprietari di immobili non sono in grado di fornire le garanzie necessarie.

Le modalità di finanziamento

Il fondo avrà un ammontare complessivo di circa 150 milioni di euro. Sarà alimentato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente, tramite le aste per le quote di emissioni di CO2.

In questo modo sarebbe possibile accantonare circa 50 milioni di euro ogni anno, movimentando investimenti  privati per un totale di 600 milioni di euro ogni dodici mesi. Una spinta notevole per il mercato.

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La proroga degli sconti

Prorogati, come avviene ormai ogni anno, tutti gli sconti  fiscali. Sia quello relativo alle singole unità immobiliari che quello relativo ai lavori condominiali.

In questo modo, si garantisce la continuità richiesta da imprese e proprietari di immobili. Nel 2018, quindi, avremo la versione attuale del 50% e del 65%, almeno per gli interventi base.

Premi per gli interventi strutturali

Prevista, però, anche una revisione delle aliquote, richiesta da più parti negli anni scorsi. L’obiettivo è dare incentivi maggiori agli interventi  strutturali, evitando che tutti gli sconti siano bruciati dai piccoli investimenti come quelli sulle caldaie e sugli infissi.

Quindi finestre, caldaie a condensazione e a biomasse e schermature solari passeranno dal 65% attualmente previsto fino al 50 per cento, che è lo standard per le ristrutturazioni. Saranno, invece, premiati con lo sconto maggiore solo gli interventi più radicali, come il cappotto  termico, che arriveranno a una detrazione massima del 75%. 

Non cambierà, allora, lo sconto  fiscale per gli interventi pesanti, che resta confermato fino al 2021 e che continuerà a prevedere, come nell'assetto attuale, due aliquote, al 70 e al 75%.

Entrerà nella riforma anche una revisione completa dei requisiti minimi necessari perché le tecnologie siano ammesse ai benefici. Passeranno da un nuovo decreto del ministero dello Sviluppo  economico

Le limature in Senato

Qualche limatura, comunque, è arrivata nel passaggio in Senato. La spesa per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti è stata aggiunta tra quelle che accedono allo sconto fiscale. Inoltre, è stato portato a 40mila euro il tetto massimo dell'agevolazione per gl interventi su edifici condominiali in caso di ecobonus strutturale. 

Il testo della legge di Bilancio 2018

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