Ecobonus - tutte le novita' in arrivo con la manovra

Ecobonus Legge bilancioDal fondo di garanzia alle aliquote, ecco le modifiche all’ecobonus in arrivo con la legge di bilancio.

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Saranno almeno due i fronti sui quali si agirà con la nuova legge di Bilancio, che il Governo sta ultimando in queste ore in vista del Consiglio dei ministri.

Il primo riguarda un nuovo fondo di garanzia per l’efficientamento energetico degli edifici: servirà a rendere più convenienti le operazioni sostenute da prestiti bancari.

Il secondo riguarda la cessione dei crediti: le regole saranno semplificate per allargare la portata dello strumento. A questo, poi, si aggiungeranno la consueta proroga e la revisione delle aliquote, per premiare gli interventi più radicali sugli edifici.

La cessione dei crediti

Un lavoro importante sarà fatto sul tema della cessione dei crediti  fiscali ad altri soggetti privati, che dovrebbe essere allargata dagli interventi condominiali a quelli realizzati sui singoli immobili.

In questo modo, si cercherà di rendere lo strumento di utilizzo più agevole: oggi sono troppe le eccezioni che lo caratterizzano e che rendono complesso vendere i crediti fiscali, una volta maturati.

Gli istituti di credito

Resterà, invece, sicuramente limitato il perimetro della cessione alle banche. Come più volte ripetuto dal Governo, infatti, trasferire detrazioni agli istituti di credito comporta l’incremento del debito pubblico.

Per questo motivo, l’unica alternativa che si sta valutando è consentire la cessione agli incapienti che vogliano sfruttare il sismabonus per la messa in sicurezza dei loro immobili. 

Il Fondo di garanzia

La novità più rilevante è, però, la creazione di un nuovo fondo nazionale per le garanzie su questi interventi, ricavato nel perimetro del Fondo  nazionale per l’efficienza energetica.

In questo modo si andranno a coprire i finanziamenti concessi dalle banche per l’esecuzione di lavori. Si tratta di un punto dolente, perché spesso i proprietari di immobili non sono in grado di fornire le garanzie necessarie.

Le modalità di finanziamento

Il fondo dovrebbe avere un ammontare complessivo di circa 600 milioni di euro. Sarà alimentato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente, tramite le aste per le quote di emissioni di CO2.

In questo modo sarebbe possibile accantonare circa 50 milioni di euro ogni anno.

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La proroga degli sconti

Saranno, poi, come avviene ormai ogni anno, prorogati tutti gli sconti  fiscali. Sia quello relativo alle singole unità immobiliari che quello relativo ai lavori condominiali. In questo modo, si garantisce la continuità richiesta da imprese e proprietari di immobili.

Premi per gli interventi strutturali

Dovrebbe, però, arrivare anche una revisione delle aliquote, richiesta da più parti. L’obiettivo è dare incentivi maggiori agli interventi  strutturali, evitando che tutti gli sconti siano bruciati dai piccoli investimenti come quelli sulle caldaie e sugli infissi.

Quindi finestre, caldaie, schermature dovrebbero passare dal 65% attualmente previsto fino al 50 per cento, che è lo standard per le ristrutturazioni. Saranno, invece, premiati con lo sconto maggiore solo gli interventi più radicali.

Entrerà nella riforma, infine, anche una revisione completa dei requisiti minimi necessari perché le tecnologie siano ammesse ai benefici.

Photo credit: nick.garrod</a> via Foter.com

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