Internazionalizzazione - DIGE, imprese verdi puntano a Cina

Finanza sostenibile - Photo credit: Philippe Put via Foter.com / CC BYUn registro delle imprese italiane del settore green economy interessate a espandersi sul mercato cinese.

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Si chiama DIGE, Database of Italian Green Enterprises, il registro delle imprese verdi italiane interessate a collaborare con la Cina, nato da un'iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Chinese Accademy of Social Sciences (CASS) nell’ambito del Programma Sino-Italiano per la Protezione dell’Ambiente (SICP).

DIGE: perchè un registro delle imprese green

Obiettivo principale del registro è quello di promuovere il valore aggiunto delle tecnologie, dei prodotti, delle esperienze e delle metodologie maturate dalle imprese italiane nel settore della green economy, favorendo la collaborazione con le controparti cinesi e incentivando l’export italiano verso oriente.

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Tra il 2016 e il 2020, spiega il Ministero dell'Ambiente, si stima che Pechino investirà circa 300 miliardi di euro per raggiungere gli obiettivi di crescita sostenibile previsti dai suoi piani nazionali.

E' in tal senso, dunque, che DIGE intende favorire l'espansione delle imprese italiane nel mercato cinese e, al tempo stesso, “valorizzare l’eccellenza e l’expertise italiano di cui la Cina ha bisogno”.

Il registro sarà diffuso a oltre 5.000 imprese cinesi, sia per il tramite delle principali associazioni cinesi per la protezione ambientale che attraverso gli organizzatori di forum e fiere di settore.

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La registrazione al database è gratuita e può essere effettuata attraverso la pagina dedicata del sito del  Programma Sino-Italiano per la Protezione dell’Ambiente.

Photo credit: Philippe Put via Foter.com / CC BY