FIRST: decreto del 19.02.2013, nuove modalita' di accesso al Fondo per la ricerca

Ricerca Via libera ai nuovi criteri di accesso al Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST), in attuazione di quanto previsto dal decreto Sviluppo: le disposizioni procedurali per la concessione delle agevolazioni a valere sul Fondo, approvate con decreto del 19 febbraio 2013, sono state pubblicate il 27 maggio in Gazzetta ufficiale.

Obiettivi

Gli obiettivi e le modalità di accesso al Fondo per gli investimenti in ricerca scientifica e tecnologica (FIRST) – fissati con il decreto n. 593/2000 – sono stati aggiornati dal decreto-legge n. 83 del 22 giugno 2012 (decreto Sviluppo).

In base all'art. 60 del dl, il Fondo finanzia interventi volti a sostenere prevalentemente attività di ricerca fondamentale e industriale, e le relative azioni di formazione del capitale umano, e in misura limitata processi di sviluppo sperimentale. In particolare, il Miur sostiene:

  • a) interventi di ricerca fondamentale, diretti a sostenere l'avanzamento della conoscenza;
  • b) interventi di ricerca industriale, estesi a eventuali attivita' non preponderanti di sviluppo sperimentale, orientati a favorire la specializzazione del sistema industriale nazionale;
  • c) appalti pre-commerciali di ricerca e sviluppo sperimentale, anche attraverso interventi cofinanziati con pubbliche amministrazioni, in risposta a esigenze di particolare rilevanza sociale (social big challenges);
  • d) azioni di innovazione sociale (social innovation);
  • e) interventi integrati di ricerca e sviluppo sperimentale, infrastrutturazione, formazione di capitale umano di alto livello qualitativo, di trasferimento tecnologico e spin off di nuova imprenditorialita' innovativa, finalizzati in particolare allo sviluppo di grandi aggregazioni (cluster) tecnologiche pubblico-private di scala nazionale;
  • f) interventi nazionali di ricerca fondamentale o di ricerca industriale inseriti in accordi e programmi comunitari e internazionali.

Il decreto ministeriale del 19 febbraio ha riorganizzato le sei tipologie di azioni previste dal decreto Sviluppo in quattro linee di intervento del FIRST:

  • Linea di intervento 1: interventi di cui alle lettere a), b) ed e),
  • Linea di intervento 2: interventi di cui alla lettera c),
  • Linea di intervento 3: interventi di innovazione sociale di cui alla lettera d), prioritariamente proposti da giovani i cui requisiti di partecipazione sono definiti nei singoli bandi;
  • Linea di intervento 4: interventi di cui alla lettera f).

Beneficiari

Sono ammissibili agli incentivi le imprese, le università, gli enti e gli organismi di ricerca o qualsiasi altro soggetto giuridico in possesso dei requisiti minimi previsti dai bandi, purchè residenti o con stabile organizzazione nel territorio nazionale. Inoltre, nell'ambito delle disponibilità annuali del FIRST, il Ministero riserva una quota non inferiore al 10% a progetti nei quali risultino coinvolti esclusivamente ricercatori di età non superiore ai 40 anni compiuti, sia appartenenti, con la qualifica di docente o ricercatore, ai ruoli delle università, statali e non statali, legalmente riconosciute e istituite nel territorio dello Stato, o degli enti di ricerca vigilati dal Ministero, sia non appartenenti ai ruoli sopra indicati ma in possesso del titolo di dottore di ricerca.

Risorse e agevolazioni

Le disponibilità del Fondo sono stabilite annualmente con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, mentre le misure degli interventi di sostegno sono fissate in singoli avvisi.

Le agevolazioni sono concesse nelle forme del contribuito alla spesa, del credito agevolato e del credito di imposta, anche coordinate tra loro.

Modalità di partecipazione

Le disposizioni del decreto si applicano a tutti i progetti presentati a partire dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, quindi da oggi, 28 maggio 2013. Il Ministero provvederà, con propri avvisi, a invitare i soggetti ammissibili a presentare progetti sulle tematiche individuate, ma per iniziative strategiche dirette a fronteggiare grandi sfide in settori chiave per il Paese il Miur procederà all'acquisizione di servizi di ricerca e sviluppo a prezzi di mercato, mediante appalti pubblici pre-commerciali. A questi appalti potranno partecipare le imprese, in forma singola o associata, le università, gli enti e gli organismi di ricerca.

Links

Decreto ministeriale del 19 febbraio 2013

Decreto-legge n. 83/2012

Decreto ministeriale 593/2000