Programma nazionale per il recupero economico di siti industriali inquinati

Nel Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007 – 2013 è previsto il  Progetto Strategico Speciale (PSS) “Programma straordinario nazionale per il recupero economico produttivo di siti industriali inquinati”, a cui sono assegnate risorse del Fondo Aree Sottoutilizzate FAS 2007-2013 per un importo complessivo di oltre 3miliardi di euro.

In particolare sono assegnate risorse pari a 2.149,269 milioni di euro per la realizzazione di interventi nelle Regioni del Mezzogiorno, cui si somma l'ulteriore assegnazione di 409,731 milioni di euro a valere sulle risorse di interesse strategico nazionale per la Priorità 3 del QSN.

Per la realizzazione nel Centro-Nord del PSS sono inoltre state assegnate ulteriori risorse pari a 450 milioni di Euro a valere sul riparto risorse aggiuntive del Fondo per le aree sottoutilizzate recate dalla legge n.296/2006, art.1 comma 863, destinate all’attuazione di programmi e interventi per il conseguimento degli obiettivi del QSN nelle Regioni del Centro-Nord.

Le aree oggetto di deindustrializzazione si distinguono per

  • la diffusa sottoutilizzazione del capitale fisico ed umano,
  • il declino delle condizioni di competitività dei settori produttivi 
  • il progressivo deterioramento delle condizioni esterne ed ambientali.
Si tratta di situazioni cui si attribuisce il nome di brownfields, per indicare, secondo la definizione data dall’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (US EPA), “un’area industriale abbandonata, inutilizzata o sottoutilizzata in cui l’espansione o il recupero sono ostacolati da un inquinamento ambientale”. La stessa Agenzia aggiunge che è più economicamente vantaggioso e sostenibile, intervenire in aree già predisposte per insediamenti produttivi piuttosto che antropizzare nuove aree (cd. greenfields).
 
L’opportunità di valorizzazione e l’inquinamento sono quindi i due elementi costitutivi di aree degradate ed impattanti che possono essere utilmente trasformate e valorizzate per produrre benefici finanziari ed economici e nuove opportunità di sviluppo sostenibile per la collettività.
 
Il Programma Strategico Speciale si articola in due Assi prioritari:


Asse I: Interventi per la reindustrializzazione ed il recupero ambientale
L’obiettivo specifico dell’Asse I è promuovere forme avanzate di interventi integrati per la realizzazione di infrastrutture e l’erogazione di servizi industriali e la restituzione all’uso collettivo delle aree industriali compromesse da inquinamento, al fine di accrescere le opportunità di sviluppo industriale ed imprenditoriale.

A titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, il PSS potrà finanziare i seguenti interventi:
a) Completamento ed adeguamento delle infrastrutture di urbanizzazione primaria e secondaria (es. realizzazione di strade di collegamento con le reti nazionali e della viabilità interna a servizio dell’area);
b) sistemi di gestione delle risorse idriche al fine di razionalizzarne l’uso (es. rete acquedottistica potabile separata da quella industriale; reti di innaffiamento e/o antincendio collegati a serbatoi interni ai lotti che raccolgono acqua piovana o acqua distribuita dalla rete duale,…);
c) sistema di gestione delle acque reflue (ad esempio, impianti separati tra rete di canalizzazione delle acque meteoriche e rete fognaria);
d) sistemi di pubblica illuminazione a basso consumo energetico e tali da conseguire un contenimento dell’inquinamento luminoso;
e) rete ed impianti di distribuzione dell’energia elettrica, di gas ed altre forme di energia finalizzati al risparmio energetico ed all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili (ad esempio impianti di cogenerazione; pannelli fotovoltaici);
f) impianti e reti per la produzione di servizi industriali (es. distribuzione gas tecnici);
g) impianti d’area per una corretta ed efficiente gestione dei rifiuti (raccolta, recupero e riutilizzo) quali ad esempio piattaforme, impianti di selezione, compattazione e trattamento;
h) opere per la mitigazione dell’impatto sul contesto paesaggistico urbano o rurale, dell’inquinamento acustico e dell’inquinamento elettromagnetico;
i) dotazione di spazi per garantire un miglior equilibrio idrogeologico e la funzionalità della rete idraulica superficiale, anche attraverso il contenimento dell’impermeabilizzazione dei suoli;
j) opere secondarie e high-tech delle aree produttive: realizzazione di opere connesse al cablaggio delle aree e linee per la trasmissione dati, reti per TLC, reti a fibre ottiche;
k) infrastrutture di logistica (ad esempio piazzali per movimentazioni comuni e magazzini consortili e reti telematiche di servizio);
l) rete di rilevazione dei dati ambientali più significativi (ad esempio, piezometri per il monitoraggio dell’acqua di falda, centraline per il monitoraggio degli inquinanti in atmosfera,…);
m) infrastrutture di rete per la gestione delle emergenze e aree per l’atterraggio di eliambulanze;
n) laboratori per analisi chimiche e tecnologiche;
o) impianti di collettamento e trattamento delle emissioni;
p) Piattaforme logistiche per la raccolta e la distribuzione delle merci e potenziamento dei servizi di intermodalità;
q) Centri intermodali a servizio dei siti industriali;
r) Transit point volti all’ottimizzazione del trasporto delle merci.

Le spese ammissibili per i diversi interventi sono quelle previste dalla normativa nazionale e regionale di riferimento. A titolo esemplificativo:

  • opere di urbanizzazione;
  • opere necessarie per la successiva implementazione dei servizi a rete;
  • spese tecniche di progettazione, direzione dei lavori, indagini geognostiche, ecc., nei limiti del 10% del costo totale del progetto ammissibile a finanziamento;
  • spese di approntamento e sistemazione dell’area;
  • spese per le opere di superamento del rischio ambientale;
  • spese per dotazioni tecniche, infrastrutturali e di servizi.

Ulteriori dettagli nel merito potranno essere indicati negli APQ o nei Bandi di Gara.

Asse II: Assistenza Tecnica e azioni di accompagnamento:
L’obiettivo specifico è migliorare l’efficienza e la qualità dell’attuazione e la conoscenza del Programma.

Il Programma Strategico Speciale - PSS potrà attuarsi in ambiti territoriali perimetrati all’ interno dei Siti di Interesse nazionale (SIN) e nei siti di interesse regionale ricompresi e non nei Piani regionali di Bonifica individuati con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Ambiente. L'elenco dei SIN è riportato nel Programma.