L. 134-2012: fondo mini bond per le imprese

fonte Audiovisual service PEIn arrivo una nuova opportunità per le imprese non quotate. Ai blocchi di partenza il primo fondo che investe in mini bond sul mercato italiano. Si tratta di una fonte di finanziamento alternativa e un’opportunità per migliorare la liquidità delle pmi per operare al meglio sul mercato. L'accordo è stato siglato il 28 maggio da Fabrizio Viola, amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, da Vincenzo Boccia, dal vice presidente di Confindustria e presidente di Piccola Industria, e da Andrea de Vido, amministratore delegato di Finanziaria Internazionale.

La novità è stata resa possibile dal nuovo quadro normativo introdotto dalla legge 134 del 2012, che ha posto le basi per l’emissione, da parte delle imprese non quotate, di titoli di debito, obbligazioni (i cosiddetti mini bond) e cambiali finanziarie. Monte Paschi ha individuato, da una prima scrematura non esaustiva e soggetta comunque a ulteriori approfondimenti, circa 1500 aziende (già clienti BMps) come potenziali emittenti dei mini bond.

Il Fondo mini bond è un fondo di tipo chiuso, riservato a investitori qualificati.
Si potrà investire in strumenti di debito, prevalentemente minibond emessi da Pmi residenti in Italia, ed avrà durata massima di 7 anni, con dimensioni inizialmente comprese tra i 100 e i 150 milioni di euro. Il fondo sarà promosso e gestito da Finanziaria Internazionale Investment Sgr e collocato insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena.

L'obiettivo è quello di destinare il risparmio per sostenere le attività produttive sul territorio nazionale, anche grazie a Confindustria, partner attivo nella promozione dell’iniziativa.

L'intento del fondo è quello di consentire alle imprese di migliorare i profili di rischio/rendimento attraverso un’adeguata diversificazione, facilitando la capacità di accesso all’ampia rete di potenziali futuri investitori domestici e internazionali che potranno essere reperiti da BMps e Finint.

Mps Capital Services ricoprirà il ruolo di advisor delle imprese emittenti. La banca fornirà quindi assistenza al cliente in tutte le fasi, dall’emissione del titolo al suo collocamento, fino al reperimento dell’interesse da parte di investitori professionali, con disponibilità elevate di liquidità e orizzonti d’investimento di medio lungo periodo, per i quali l’introduzione dei minibond costituirà una possibilità ulteriore per ampliare la propria gamma di investimenti e diversificare i propri rischi finanziari.

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LEGGE 7 agosto 2012, n. 134