Ricerca: pronti i fondi per la decongestione dello spazio aereo europeo

Aereo - foto di caribbUno stanziamento da 600 milioni di euro per la realizzazione di nuove ricerche su come sbloccare la congestione dello spazio aereo in Europa. E' quanto annunciato dalla Commissione europea in vista dell'aumento del 50% del numero dei voli nell'Ue previsto nell'arco dei prossimi 10-20 anni.

"Un aumento della congestione comporta rischi più elevati per la sicurezza, oltre a ritardi e costi economici reali", ha spiegato il commissario ai Trasporti Siim Kallas. Attraverso i finanziamenti Ue sarà possibile effettuare ricerche e sviluppare nuove tecnologie "per realizzare uno spazio europeo più pulito ed efficiente, adatto per il XXI secolo", ha proseguito Kallas.

In particolare, i fondi - a valere su una parte della quota da 1,6 miliardi di euro del nuovo programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020 destinata allo spazio aereo europeo - serviranno a:

  • individuare strumenti per la gestione delle rotte e lo scambio di dati terra-aria;
  • integrare nel sistema di gestione del traffico aereo nuovi tipi di aeromobile, come quelli senza pilota;
  • razionalizzare e rendere più sicura la gestione del traffico aereo.

La quota più consistente dello stanziamento da 600 milioni di euro finanzierà la ricerca applicata (47%); a seguire si collocano i fondi per lo sviluppo nella fase preindustriale (28% della dotazione), quelli per i progetti di dimostrazione su vasta scala (9%) e infine per la ricerca esplorativa (6%).

Il coordinamento dei progetti è affidato all'Impresa comune per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (Sesar), il partenariato pubblico-privato istituito nel 2007 per sviluppare una nuova generazione di sistemi di gestione del traffico aereo (ATM), e le iniziative vedranno il coinvolgimento di oltre 2.500 esperti.

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Sesar

Horizon 2020